#484

Una delle La Dona colleghe ha qualche problema di contatto con la realtà, nel senso che vive una vita spesso di pura invenzione. Difficilmente La Dona riesce a capire se la suddetta stia dicendo cose vere oppure no, ma capita che a volte la mentitrice si sbugiardi da sola.Oggi. Per esempio.

-La Dona guarda cosa mi ha mandato la mia vicina…un video della mia bambina.

La tizia mostra il telefono a La Dona  e lei nota che nel video che si sta caricando c’è un bellissimo cane bianco.

-Guarda che meraviglia… Le ha fatto il bagno e le ha fatto un video per farmela vedere…sentì la come ulula…quella che senti sotto è la mia vicina che la fa abbaiare…è proprio bella eh?!

-…

La Dona non sa cosa dire. Sotto l’anteprima del video compare la scritta 14.589 visualizzazioni…e il nome della pagina da cui arriva.
-…bel cane davvero…

#483

La La Dona collega bresciana è sempre pronta a deliziare il mondo con il suo singolare modo di esprimersi. Oggi, commentando una delle tante notizie tragiche che arrivano dai media:

-Hai sentito il condominio che è andato a fuoco a Londra? Ah aveva ragione “quello là” a dire che sarebbero stati mille per mille.
1000 per mille\8 per mille\ 5 per mille non state a cercare il pelo nell’uovo, su!

#482

La Dona talvolta sa essere carogna come nemmeno le carogne sanno essere. Se la di lei collega svolge in modo approssimativo il suo lavoro La Dona trova una maniera per farglielo notare. Soprattutto perché il lavoro fatto male va rifatto poi bene il giorno appresso da La Dona.
-Collega senti ma ieri hai pulito il pavimento intorno alla cucina a gas? Mi sembra che le macchie siano ancora lì dove erano quando ho finito il turno…
– Certo! Sarà stato il capo che ha praparato quel suo “intruso” per la colazione…
A La Dona, che è carogna  nelle viscere, passa subito l’arrabbiatura ché deve occupare il cervello a memorizzare l’ennesima idiozia.  La penultima era il coltello elettrico che si “minorizza”. La Dona non ha capito bene il significato del termine “minorizza” ma sospetta abbia qualcosa a che vedere con il rimpicciolirsi. E quella prima ancora riguardava il contratto di lavoro delle Golf che prevede molte trattenute.
La Dona è davvero una carogna.

#481

Talvolta La Dona ha la netta sensazione che i suoi interlocutori non siano minimamente interessati alle sue parole.
-Ciao La Dona! Ehi ma non ci si vede più.  Sempre al lavoro?
-Sì, mi hanno cambiato orario; lavoro una settimana il mattino e una il pomeriggio, sabati e domeniche a rotazione con le colleghe. Non ho più una vita. Non so se reggerò a lungo…
-Va bene, ciao!

“Non è che non ti sto ascoltando, è che non mi interessa quello che stai dicendo”( cit. La Dona genitrice)

#480

La Dona collega racconta delle mirabolanti avventure del suo un “borden colli”, cane con “pitigri” utilizzato anche dai “cinofori” per i salvataggi. Cane che fa pure parte di una “sociazione” che dona il sangue ai suoi amici cani.
La Dona collega racconta anche di quella persona sfortunata colpita da “eucemia”.
La Dona non può farcela. Si chiede se sia peggio questa o quella di origini filippine che mette sulla lista della spesa i “cafferi”.

#479

La Dona’s family formato ridotto vuole andare in un centro commerciale per fare alcune spese. La Dona figlia, che attende da mesi di poter visitare un negozio di oggetti totalmente inutili conosciuto attraverso la rete, propone di recarsi in un centro vicino al Lago.
Le gallerie vengono visitate e i negozi invitano a spendere in oggetti che ci si chiede come possa una famiglia oggi riuscire a sopravvivere senza senso di colpa.
Percorrendo in lungo e in largo la galleria la famigliola felice può avvalersi di un comodo mezzo di trasporto:la scalamobile. Oh niente fatica! ma quel che trovano arrivando al piano superiore è qualcosa che MAI potranno dimenticare.
Seduta alle poltrone a pochi metri dall’arrivo della scala, seduta a una delle poltrone posizionate per riprendersi dalle fatiche dello shopping, una signora rotonda sui 60 anni, con un scamiciato da casa con i bottoni davanti. .
La signora  crede di stare girando un film con Sharon Stone forse… le gambe non sono accavallate ma sono nude e sono pure divaricate.
Forse non si rende corso che la vista a cui sottopone i viandanti non è per niente piacevole. Anzi fa pure un po’ orrore.O forse sta cercando il suo momento di gloria.

#478

La cosa più bella del rientro al lavoro? La collega filippina che dice a La Dona:”ciao sei venuta glassa.”
La risposta più giusta sarebbe stata:”Ciao  sei rimasta stlonza”
Ma La Dona è glassa e ben educata quindi non ha lisposto.

#477

Quella appena passata è stata una settimana lavorativa molto pesante per La Dona. Sette giorni sette ore. Due giorni facendo 9-14/18-20 (domenica e sabato) i restanti, centrali, dalle 7 alle 14. Non pensava sarebbe sopravvissuta. È andata globalmente bene salvo il venerdì. Dovendo preparare cinque primi diversi per alcuni problemi di salute dei confratelli scola la pasta dei “sani” alle 12:27 (avendola buttata alle 12:05) senza assaggiarla. Dal rumore fatto dai maccheroni caduti dello scolapasta La Dona capisce che la pasta non era completamente cotta…diciamo pure che è cruda. . Forse qualcosa era andato storto. Preoccuparsene non serve ormai. È tempo di risolvere rapidamente il problema evitando di porconare visto il luogo di lavoro…
Strategia per risolvere il problema?
Aprire acqua calda.
Rimettere pasta nella pentola. Coprire con acqua bollente.
Salare poco poco.
Accendere gas al massimo. Prendere schiumarola e mescolare la pasta mentre si cerca una plausibile scusa per giustificare la porcheria che finirà nei piatti.
Finire cottura.
Condire con sugo al pomodoro.
Porre nelle ciotole.
Servire avendo cura di scusarsi per il ritardo.
Attendere la lettera di licenziamento per la servita colla per manifesti mascherata da pasta al pomodoro.

Pranzo finito. I confratelli tornano nei loro alloggi per il riposo pomeridiano. Le ciotole tornano. Vuote.
LaDonachef atro che Masterchef.
La pasta è finita. Andate in pace.

#476

Ore 7:20. Casa La Dona. Camera da letto de La Dona figlia. La piccola dorme nel suo comodo letto da una piazza e mezza. La Dona e il La Dona marito decidono di fare quello che la piccola ha fatto fino a pochi anni prima con loro: infilarsi nel lettone ogni mattina al risveglio.
La dormiente però pare non gradire e comincia a dimenarsi per far allontanare gli “invasori”. Ottiene presto l’effetto desiderato e si sistema nel suo comodo lettone come L’Uomo Vitruviano. La Dona le fa notare che quando avrà un compagno o una compagna non potrà avere tutto il letto per sé,  dovrà dividerlo. Ma La Dona figlia che è sveglia pure quando dorme dà una risposta lapidaria:
-Avremo due letti.

La Dona si dichiara fin da ora solidale con il compagno o la compagna.

#475

Serata sushi a casa La Dona. Il La Dona figlio si diletta nella preparazione. Riso, salmone, gamberi, tonno, alghe, wasabi, salsa di soia. Salsa di soia a fiumi. È questa che permette al riso di scendere lungo l’esofago senza i fastidiosi intoppi che si rischierebbero, vista la sua consistenza particolare.
La Dona figlia, che non ama il sushi ma che ama i modi di dire, dice la sua sfoderando la sua conoscenda di questi ultimi:
– Con la salsa di soia va giù come il gasolio.
Sarebbe “rosolio” ma in effetti il colore della salsa di soia ricorda più il carburante che i petali di rosa.